venerdì, 30 marzo 2007
Mimosa icona liberty
 
Man mano che vanno avanti, le ricerche su Mimosa Simonelli (che ho ripreso dopo un lungo periodo, in parte voluto, di ibernazione), con l’ormai inestricabile “storia d’archivio” che la riguarda, si arricchiscono di un’infinità di nuove prospettive che spaziano dalla ricostruzione di eventi minimi di vita reale viareggina di novantacinque anni fa, alla identificazione di archetipi femminili dell’immaginario dell’epoca che Mimosa incarna compiutamente al punto da poter essere definita un’icona liberty (non solo letteraria ma anche ad esempio cinematografica; Mimosa è una “diva del muto” – sensuale, “prosopopeica” e tragica – a tutti gli effetti!).
 
Chi ha seguito le precedenti “puntate” di questa “storia in divenire” – su questo blog o dal vivo durante le rappresentazioni – sa che il mistero più grande è proprio quello che circonda l’identità di Mimosa: poetessa storicamente vissuta che affida alle sue poesie pubblicate nel 1912 sul "Libeccio" una propria autobiografia ideale, oppure entità immaginaria e regina di una “fiction” da Belle Epoque partorita dalla fantasia e dal gusto del gioco letterario del poeta Italo Battelli che invia al giornale i suoi scritti dall’Argentina? Credo che sarò in grado di dare una risposta definitiva nella rappresentazione che metteremo in scena il prossimo autunno in una grande “storia d’archivio” che abbraccerà tutta la Viareggio Belle Epoque.
 
Nel frattempo siete calorosamente invitati alla nuova “puntata” prevista LA SERA DI VENERDI’ 27 APRILE AL PALAZZO MEDICEO DI SERAVEZZA (dove abitò Italo Battelli da bambino!); una nuova versione in cui a me stesso ricercatore-narratore, Rebecca Palagi sempre più decalcomania ancestrale di Mimosa Simonelli e il maestro Adriano Barghetti si aggiungerà la strepitosa cantante Samanta Barontini con brevi ma suggestivi intermezzi vocali composti appositamente sui versi della Simonelli. Come già annunciato, ne parleremo domani, alla Biblioteca Comunale spazio Ragazzi/e, al Palazzo delle Muse, alle ore 17, nel corso della presentazione dei “Quaderni di storia e cultura viareggina” che dedicano l’intera sezione “Teatralia” alla “storia d’archivio” di Mimosa Simonelli.
 
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martedì, 27 marzo 2007
Un magico volantino
 
Tra i vari articoli che ho consultato per stilare il vero albo d’oro del Carnevale durante la Belle Epoque, il più suggestivo è sicuramente quello apparso sul “Libeccio” nel 1905, in cui viene minuziosamente descritto il tragitto del corso dalla Via Regia fino allo sbocco trionfale sul Viale Manin, con una sorta di suspance retrospettiva per noi che lo leggiamo con occhi storici. Ho pensato di trascriverlo integralmente e di farlo circolare come magico volantino durante il futuro consiglio comunale aperto. Un piccolo dono alla cittadinanza da parte del Libero Comitato Cittadino!
 
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lunedì, 26 marzo 2007
Oltre mille le firme raccolte!
 
Il Libero Comitato Cittadino ha superato le mille firme raccolte! Testimonianza di un malumore che non riguarda soltanto il Carnevale, ma la situazione dell’intera città. Voglio allora riportare di seguito il commento che lasciai sul blog di Stefano Pasquinucci al post che poi, grazie alle prese di posizione di molti commentatori e soprattutto di Samanta Barontini, ha dato vita a questa bella aggregazione di forze pensanti.
 
“Io avverto che questa città, per parafrasare un famoso film, è BRUTTA, SPORCA e CATTIVA, mal governata, o, peggio ancora, governata seguendo interessi economici, ideologici e personali; INQUINATA materialmente e idealmente, CEMENTIFICATA fin dentro i giardini dell’infanzia, MORTIFICATA nelle sue voci più libere, creative, gioiose, spirituali. In una parola: PROSTITUITA”.
 
E aggiungo: per chi pensa di tirarsi fuori dal mercato a leccaggio fisso ora è troppo tardi. Presto si apriranno i Cancelli del Cielo, le Feritoie dell’Invisibile e le Porte dell’Ufficio di Collocamento.
 
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venerdì, 23 marzo 2007

Ho il piacere di invitare tutti i frequentatori di questo blog alla presentazione del quarto numero dell’annuario della sezione locale dell’Istituto Storico Lucchese (con la storia di Mimosa Simonelli!), che riprende le sue pubblicazioni.
 
Tornano i “Quaderni di storia e cultura viareggina”
 
Sabato 31 marzo, alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale, spazio Ragazzi/e, al Palazzo delle Muse con entrata da via Mazzini n. 2, il Prof. Marco Lenci, dell’Università di Pisa, presenterà il quarto numero del rinato annuario della sezione di Viareggio dell’Istituto Storico Lucchese, i “Quaderni di storia e cultura viareggina” (da non confondere con i “Quaderni” del Centro Documentario Storico, d'impianto decisamente più tradizionale). I primi tre numeri, pubblicati dal 2000 al 2002 (e segnatamente il primo e il secondo dedicati rispettivamente alla storia e al patrimonio artistico del cimitero comunale e alle presenze straniere e alle minoranze religiose a Viareggio nel primo Novecento, richiesti anche da importanti biblioteche internazionali), segnarono una tappa fondamentale nel panorama degli studi su Viareggio, inaugurando un inedito taglio storico-demologico con ampio interesse per la storia dell’arte e del costume, oggi diventato imprescindibile per una reale conoscenza dialettica e non superficiale delle vicende della città, soprattutto dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri.
 
L’annuario ha come titolo e filo conduttore: “Echi letterari e teatrali a Viareggio nel Novecento”. Fabio Flego presenta un suggestivo racconto dello scrittore viareggino Angelo Ponsi, “Lungomare”, qui pubblicato per la prima volta, una densa storia di formazione ambientata a Viareggio negli anni della seconda guerra mondiale. Laura Lippi analizza le figure del nano Angiò e del gigante Fello, protagonisti del romanzo “Angiò uomo d’acqua” di Lorenzo Viani, alla luce di temi e motivi peculiari della cultura popolare. La sezione “Teatralia” è dedicata al progetto di Riccardo Mazzoni denominato “Storie d’archivio”, in cui vengono rievocate figure e storie misteriose desunte da documenti d’epoca, con la trascrizione completa dello spettacolo “Primavera, ti sento dentro gli occhi”, dedicato all’enigmatica e perturbante poetessa viareggina della Belle Epoque, Mimosa Simonelli, e al suo ambiguo rapporto con il poeta seravezzino Italo Battelli, che tanto successo ha ottenuto nelle sue prime originali rappresentazioni. L’attrice Rebecca Palagi declamerà alcune poesie della Simonelli. Il volume contiene anche un partecipe ricordo di Romano Menichelli della Pezzini Editore, da parte di Fabio Flego.
 
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lunedì, 19 marzo 2007

In Passeggiata nell’estate del 1908
 
Agli albori del Novecento Viareggio è ormai considerata la più importante stazione balneare italiana e una delle più rinomate d’Europa. Nell’estate del 1908 un anonimo articolista del quindicinale “La Realtà” passa in rassegna i maggiori locali della Passeggiata restituendo, come in una lunga sequenza cinematografica, uno spaccato della vita balneare e mondana dell’epoca, immersa in una calda notte estiva, con le sue atmosfere e le sue attrazioni.
 
“Son rimodernate le prospettive dei negozi, trattorie, caffè, sventolano le bandiere, la musica rallegra due volte alla settimana gli affranti di spirito e gli amanti dell’arte. Gas e luce elettrica proiettano da tutti i lati la luce bianca, i grammofoni colle voci cavernose fanno gustare pezzi duri senza andare al caffè, le orchestre dai vari locali cospargono ovunque note più o meno soavi. E corriamo su e giù. C’è Tommaso Salvini al Politeama, il tragico insigne di cui tesser le lodi è vano complimento, poiché i trionfi suoi e l’incomparabile arte sua c’invogliano solo ad offrire a Lui gli omaggi più sentiti di ammirazione e rispetto. Il pubblico corre ad udirlo con la sua brava compagnia e ne esce soddisfatto, ancorché abbia perduto la frescura della spiaggia. Uscendo dal Politeama restiamo abbagliati da uno scintillìo di luce a vari colori che mille lampade proiettano dal padiglione réclame Parissi, stipato da migliaia di boccettine, racchiudenti nettari squisiti. Senti odor di bistecche, di pollame, pasta asciutta, che promana dalla Trattoria al Mare, e quindi scorgi due bar luminosi, l’Egiziano e l’altro del Giannessi, popolati da numerosi clienti. S’avvicina lo Stenterello Castellani che al Nereo fra prosa e musica delizia il pubblico che affannoso cerca l’arguzia, il motto salace. Dopo il vasto ed elegante locale della Trattoria Fiorentina che con nuova veste ha in quest’anno aperto i suoi battenti, l’ameno Nettuno rivela col suo sfondo magnifico, i suoi ampi e guarniti locali ed offrendo l’artistico spettacolo del cinematografo nel mare. Indi il Savoia, questo delizioso cinematografo, che coll’Excelsior fa una splendida coppia che vanno ad onorare con frequenti visite forestieri e viareggini, mai esauriti in tale spettacolo attraente. E poi siamo all’Eden, il ritrovo degli spensierati che han voglia di divertirsi: il genere dello spettacolo, la varietà degli artisti, l’eleganza dell’ambiente, le premure dell’Impresario Marino, costituiscono un insieme che han fatto di questo ritrovo il beniamino del pubblico. Ed i canti, i giuochi hanno già iniziato il loro cammino. Ed abbiamo ancora la rotonda incantata dell’antico, ma sempre giovane Balena, in cui i buongustai accorrono per gustare le succulenti pietanze che lasciano un sempre lieto ricordo. Ed il Margherita, assunto oggi a vita migliore, e l’Eolo, sempre grandioso nella sua imponenza, completano la famiglia dei più belli e appariscenti locali della nostra maggiore Passeggiata. Calzature, mode, bazar, fotografi, librerie, gioiellerie intercalano tutto questo ben di Dio ed altri minori satelliti coronano questa lussureggiante spiaggia ove in una corsa rapidissima abbiamo sfiorato le innumerevoli bellezze”.
 
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domenica, 18 marzo 2007
Firme come pinugliori!
 
Siccome, per motivi “conferenzieri” non c’ero, riprendo volentieri da Burlanet il resoconto della prima giornata di raccolta firme da parte del Libero Comitato Cittadino. Un grande successo e una belle esperienza umana contro la disumanità burocrate e “tornacontista” in cui affoga sempre più la politica cittadina.
 
Ieri pomeriggio, in via Battisti al mercato, per quattro ore, sul semplicissimo tavolino allestito dal Libero Comitato Cittadino, si sono concretizzate oltre 400 firme. Un successo incredibile che ha dimostrato quanto sia forte il bisogno delle persone di sentirsi partecipi della vita che scorre loro attorno. Credo che sia estremamente significativo il modo in cui questa opportunità è stata pensata, gestita e resa momento concreto. Esperienza che nei prossimi giorni cercheremo di ufficializzare, in tutte le sedi e con tutti i mezzi possibili, per renderla ancor più patrimonio della nostra Città. Ciò che mi preme evidenziare adesso, però, è quanto io ho visto ed ho provato. Ho visto un bel numero di donne e uomini che si sono dati appuntamento per mettersi a disposizione degli altri. Ho visto la passione e l'amore per Viareggio illuminare i loro occhi e mi ha colpito il sorriso irresistibile con il quale chiedevano ai passanti di esserci. Ho visto una disinteressata voglia, o forse bisogno, di non accettare passivamente e con indifferenza il frutto di decisioni altrui che in poca considerazione tengono il parere ed il contributo degli altri. E ho provato, per concludere, un affetto grande come il mare oltre l'orizzonte per questi magnifici Amici di cui sono a dir poco orgoglioso.
Grazie a tutti.
Stefano Pasquinucci
 
436 firme in 4 ore!!! 18 Marzo 2007 Credo che il risultato raggiunto dal Libero Comitato Cittadino parli da solo. La raccolta firme è iniziata alle ore 15 ed è terminata alle 19. Era stato allestito un banco piccolissimo corredato da una bacheca con un cartello fatto a mano. Abbiamo stampato in “casa” i moduli, la lettera al sindaco e alcuni piccoli volantini colorati, tenuti a disposizione della gente sul tavolo. Molti si avvicinavano incuriositi e poi firmavano, e si congedavano dicendo “speriamo che si possa fare qualcosa”. Altri arrivavano già decisi a firmare, perchè avevano letto i nostri blog e i siti correlati, che in questi giorni avevano dato la notizia “a reti unificate”. Altri ancora vedevano la gente che faceva la coda per firmare, si informavano e firmavano a loro volta. Noi, il piccolo popolo dei blog, come più volte ci hanno chiamati, a volte indicandoci anche con epiteti non proprio gradevoli, abbiamo messo insieme le nostre forze, ci siamo organizzati e senza alcun mezzo a disposizione che non fosse la nostra volontà e il nostro amore spropositato per Viareggio abbiamo chiamato intorno a noi 436 persone. Proprio noi, i famosi quattro gatti, senza clamori di stampa, senza sermoni televisivi e senza messaggi-spot telefonici che tanto erano di moda in tempi di campagna elettorale: infatti la notizia della raccolta firme nella giornata di ieri era passata solo attraverso intenet, mentre i giornali locali avevano dato risalto alla lettera inviata al sindaco nella giornata di giovedì ma non erano stati messi a conoscenza dell’iniziativa di sabato. Non sono però a conoscenza se Rete Versilia abbia passato o meno la notizia. La raccolta di firme prosegue. Per adesso sono centri di raccolta di firme il banco Solletico del Piazzone, in via Battisti, la libreria Fahrenheit in via Cavallotti, e da domani il bar Menghino, in via Pucci. Chiunque voglia partecipare alla raccolta può da oggi scaricare il modulo. A breve sarà convocata una conferenza stampa in cui saranno promosse altre iniziative. Grazie a tutti!!!
Samanta Barontini
per il Libero Comitato Cittadino
libervg@katamail.com.
 
Siamo partiti. Questo pomeriggio si è svolta la raccolta delle firme da presentare al Sindaco e promuovere le importanti iniziative scritte nel documento. E' stato un bel momento di unione fra persone che hanno un solo scopo in comune: attivarsi per il bene di questa città e del suo Carnevale. E' bello pensare a come è nato tutto questo: tutto, infatti, parte da varie discussioni messe a segno su qualche blog (e non solo), persone che si confrontano, si scontrano anche, e che molto spesso non si conoscono fisicamente (pur vivendo nella stessa città, e trattando proprio dei problemi a questa relativi) ma solo per nick-name. Quindi si passa all'azione, il passo successivo ai brontolii e alla lamentela...gesto, purtroppo, sempre più raro. Preferiamo rimanere nell'ombra (anzi, preferiamo rimanere ombre) lamentandoci e inveendo contro questo o quell'altro, piuttosto che uscire allo scoperto e decidere di AGIRE. Stavolta è diverso, la scaletta viene ribaltata, il copione sconvolto da un colpo di scena. La rabbia, l'indignazione, la frustrazione sono "troppo" per limitarsi alle sterili lamentele e ci spingono ad unirci una sera per discutere il da farsi (strano scoprire che i nick esistono anche fisicamente! Come vi immaginavo diversi!!) Ecco, siamo partiti! Si crea un movimento libero, libero soprattutto di offrirsi come strumento e voce di molte persone e di molte realtà! In molti hanno aderito entusiasti (e purtroppo sempre pochi i giovani!) cogliendo l'importanza dell'occasione che stava nascendo. Ma anche più di una persona, oggi, ci ha definito "illusi", e a queste persone vorrei aver potuto rispondere: meglio illusi che rassegnati!
Michela
 
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sabato, 17 marzo 2007
Raccolta firme del Libero Comitato Cittadino
 
Il Libero Comitato Cittadino promuove per oggi sabato 17 marzo 2007 dalle ore 15 alle ore 19, in via Battisti angolo via Verdi, una raccolta di firme a sostegno di quanto richiesto nel documento già inoltrato al sindaco di Viareggio. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
 
Per adesso sono presenti anche due punti di raccolta fissi: in via Battisti al mercato permanente presso il banco Solletico, e in via Cavallotti presso la libreria Fahrenheit.
 
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mercoledì, 14 marzo 2007
Nasce un Libero Comitato Cittadino
 
Nasce, con questa lettera al Sindaco Marcucci, un Libero (finalmente) Comitato Cittadino, e parte con le questioni relative al Carnevale…
 
Al Sig. Sindaco di Viareggio
Marco Marcucci
 
Siamo cittadine e cittadini di Viareggio che sentono il dovere di impegnarsi per garantire il miglioramento della città facendo in modo che l'amministrazione operi nell'interesse della comunità e si ponga come obiettivo primario la tutela del territorio e delle tradizioni che a questo appartengono.
 
In questi ultimi anni abbiamo assistito al costante declino della manifestazione più importante della nostra città: il carnevale di Viareggio.
 
Il carnevale di Viareggio non appartiene più alla città. La fase progettuale e la successiva realizzazione sono avulse da qualsiasi coinvolgimento dei viareggini, che sono chiamati a partecipare solo al momento dell'acquisto del biglietto. La manifestazione è completamente gestita da forze politiche che l'hanno ridotta a mero strumento di affermazione autoreferenziale, senza l'apporto di nessuna nuova proposta culturale e spettacolare, e oltretutto con un bilancio economico fallimentare.
 
Riteniamo non più tollerabile il metodo praticato dall’amministrazione comunale che ha nominato i responsabili della gestione del Carnevale di Viareggio in base a logiche di spartizione politica e non di individuazione di precise competenze ed esperienze nell’interesse della manifestazione.
 
Per queste ragioni, chiediamo a Lei, Signor Sindaco, e all’Amministrazione Comunale e a tutto il Consiglio Comunale che si proceda alla sospensione delle nomine dell’Ente Fondazione Carnevale e che sia convocato un Consiglio Comunale aperto sul Carnevale le cui conclusioni siano elemento di discussione tra l'Amministrazione e le forze politiche presenti in Consiglio Comunale per l’individuazione di nuovi metodi e regole che garantiscano:
 
1.    nomine dei responsabili della gestione del Carnevale in base all'effettiva competenza e attraverso la più ampia consultazione delle forze politiche e dei cittadini;
2.    integrazione e/o modifica dello statuto della fondazione Carnevale che preveda la partecipazione attiva e non delegata delle realtà culturali, sociali ed economiche della città di Viareggio.
 
Abbiamo pertanto attivato una raccolta di firme per ottenere, in breve tempo, quanto sopra descritto e sensibilizzare la città e le forze politiche, ritenendo questo nostro impegno un dovere morale, sociale e civile.
 
Libero Comitato Cittadino
 
Baldassarri Tiziana, Barontini Samanta, Benedetti Paola, Bongiorni Alessandro, Bonuccelli Alessandro, Bonuccelli Luca, Cucchiar Gianluca, Guarascio Chiara, Lunardi Alessandra, Martinelli Walter, Mazzoni Riccardo, Minucciani Michele, Pasquinucci Stefano, Piattelli Marco, Pieraccini Renzo, Romani Margherita, Santini Manuel, Guidi Luca, Palagi Rebecca, Lazzari Michela, Caniparoli Monica, Agostini Tiziana, Donati Francesco, Benedetti Anna, Petri Marinella, Zitella Alice.
Per le firme: Per chi vuole sottoscrivere via Internet è attiva la casella mail libervg@katamail.com
Inviate una mail con l'adesione e eventuale recapito telefonico per contatti
 
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venerdì, 09 marzo 2007
Una ricerca storico-carnevalesca
 
Come promesso, ecco una rapida e sintetica rassegna delle notizie relative ai carri vincitori dei corsi carnevaleschi della Belle Epoque tratte dai periodici locali dell’epoca. Il giornale “L’Unione versiliese” copre il periodo dal 1901 al 1904, mentre “Il Libeccio” ci permette di spaziare dal 1905 al 1914.
 
Ho voluto anche verificare i primi premi dati per certi dall’albo d’oro ufficiale riportato sul sito della Fondazione Carnevale. Per il periodo considerato sono i seguenti:
 
1905 – “La signora al volante” (ignoto)
1906 – “Il Trionfo del Carnevale” (Antonio Fontanini) e “La dea di fiori” (Pietro Tofanelli)
1907 – “Il trionfo dell’agricoltura” (Raffaello Tolomei)
1908 – “La bellezza vince la forza” (Raffaello Tolomei)
1909 – “I burattini meccanici” (Giuseppe Giorgi detto “Noce”)
1910 – “La coppa dei fiori” (Pietro Tofanelli)
1911 – “Il Trionfo del progresso” (Guido Baroni) e “Il Trionfo della vita” (Domenico Ghiselli)
 
Per tutti gli altri anni, fino ad oggi non si disponeva di nessuna notizia.
 
Il materiale documentario raccolto riguarda soltanto i carri (durante il corso sfilavano infatti anche carrozze e biciclette addobbate; erano inoltre già presenti “maschere isolate”). Di norma si teneva un solo corso all’anno, la domenica precedente il martedì grasso.
 
Nel 1901 risultò vincitore il carro raffigurante “Gli abitanti della luna”; nel 1902 quello “Pro-divorzio”: purtroppo non vi è accenno alcuno al nome dei progettisti (elemento costante in quasi tutti gli articoli apparsi sui periodici anche negli anni successivi, in cui viene spesso rimarcato che la costruzione del carro è un lavoro fondamentalmente collettivo). In entrambi gli anni sfilarono solo due carri. Nel 1903 le costruzioni in gara furono quattro, tutte di notevole livello. Vinse il pittore Mario Norfini con un carro dedicato al “Telegrafo Marconi”. Tutte le sfilate ebbero luogo in via Regia. Non si hanno notizie di corsi per il 1904, ma solo di veglioni.
 
Nel 1905 un bellissimo articolo del “Libeccio” descrive praticamente “in diretta” l’arrivo dei carri per la prima volta sul Viale Manin. Vinse il carro intitolato “Il Trionfo dell’automobilismo” che, per l’argomento, può senz’altro corrispondere a “La signora al volante” citato nell’albo d’oro della Fondazione. Nel 1906 si ebbe un testa a testa tra i carri “Il Trionfo del Carnevale” e “La dea dei fiori”, ma a differenza di quanto afferma la Fondazione a vincere fu solo il primo. A titolo di curiosità, viste le polemiche che si ripetono puntualmente anche ai “nostri tempi”, riporto uno stralcio delle motivazioni della giuria: “Sappiamo che la Giuria nell’assegnazione dei premi ha avuto per base non solo il lavoro artistico dei carri o delle mascherate, ma il modo col quale il soggetto prefissosi era stato svolto e si era dato corpo all’idea allegorica che si voleva rappresentare”. Fu in base a questi criteri che venne privilegiato “Il Trionfo del Carnevale” rispetto a “La dea dei fiori”. Per il 1907 di nuovo non si hanno notizie di corsi carnevaleschi, ma solo di veglioni (la Fondazione riporta la vittoria del carro “Il Trionfo dell’agricoltura”, basandosi probabilmente su un articolo di Frediano Belli, “Carnevale d’altri tempi”, apparso sulla rivista “Viareggio in maschera” del 1926 che però si fonda su ricordi personali non suffragati da documenti). Nel 1908 il corso non fu organizzato direttamente da un comitato cittadino, ma venne delegato alla Società Ciclistica “Rapidus”, molto conosciuta all’epoca e ben inserita nel tessuto sociale della città (il ciclismo era uno sport molto seguito). Vinse il carro “Il globo terracqueo” (la costruzione “La bellezza vince la forza” indicata come vincitrice dalla Fondazione sfilerà invece nel 1913 ottenendo solo il terzo premio). Nel 1909 “Il Libeccio” si lamenta del fatto che non si è tenuto nessun corso carnevalesco, mentre la Fondazione indica invece un carro vincitore, “I burattini meccanici” del celebre “Noce” (Giuseppe Giorgi). Di questo carro nei periodici non ho trovato nessuna notizia ma sicuramente sfilò, anche se non sappiamo in quale anno, perché lo ricorda nelle sue memorie Alfredo Morescalchi. Nel 1910 vinse il carro “Il vaso portafiori” che sicuramente corrisponde alla costruzione “La coppa dei fiori” indicata dalla Fondazione.
 
Nel 1911 si tenne il corso più importante di tutto quel periodo, vero antesignano dei grandi corsi carnevaleschi degli anni Venti. Pubblicizzato a livello nazionale, fece giungere a Viareggio una folla straordinaria. Secondo la stampa dell’epoca i sette carri partecipanti (anche se forse furono di più) raggiunsero tutti la dignità di “vere espressioni d’arte”. Vinse “Il Trionfo del Progresso” di Guido Baroni dopo un’aspra contesa con “Il Trionfo della vita” di Domenico Ghiselli (la Fondazione pone invece le due costruzioni a pari merito). Controversa, come ho detto nel mio precedente post, è la partecipazione di Lorenzo Viani alla decorazione del carro del Ghiselli. Di nuovo una situazione di stallo nel 1912, anno in cui i festeggiamenti furono ridotti a causa della guerra in Libia. E proprio un carro “patriottico”, “La gloria del tricolore”, chiamato anche “Il Trionfo dell’Italia” si aggiudicò il corso del 1913. In quell’anno è attestata la prima ripresa cinematografica dei carri realizzata da una casa di produzione locale, la “Versilia film” (la pellicola fu proiettata all’Eolo al termine del Carnevale). Nel 1914 il corso si tenne regolarmente, ma a causa di una polemica tra il comitato organizzatore e la stampa cittadina non venne ufficializzata alcuna premiazione, che di fatto però avvenne dato che si ha notizia del monte premi assegnato.
 
Dedico questa ricerca, che per sua stessa natura è “in divenire” (ci sono almeno un’altra mezza dozzina di periodici del tempo da consultare), a tutti gli appassionati del Carnevale.
 
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giovedì, 08 marzo 2007
Da riscrivere l’albo d’oro del Carnevale!
 
Clamoroso! Da una ricerca particolareggiata sul Carnevale di Viareggio durante la Belle Epoque, vale a dire dall’inizio del Novecento allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, che sto conducendo sui periodici viareggini del tempo conservati alla Biblioteca Statale di Lucca, mirante a coprire gli anni mancanti nell’albo d’oro ufficiale riportato dalla Fondazione (come avevo promesso agli amici carnevalari-doc Batano e Renzo Pieraccini), mi sono reso conto che esistono notevoli incongruenze anche per quanto riguarda l’attribuzione dei primi premi dati per certi. Insomma, l’albo d’oro del Carnevale di Viareggio d’inizio Novecento è praticamente da riscrivere e a questo punto c’è da chiedersi su quali fonti ci si è basati nello stilare le classifiche… Vi farò sapere. Comunque dalla lettura di quelle cronache emerge chiaramente che, a parte qualche annata particolare – segnatamente il 1903, il 1905 e soprattutto il 1911; a proposito, siamo davvero sicuri, come vuole una tradizione consolidata, che siano di Lorenzo Viani le pitture sulla base del carro "Il trionfo della vita" di quell’anno e non piuttosto, com’è logico supporre, del costruttore Domenico Ghiselli, che era un notevolissimo pittore-decoratore e non uno scultore come ho letto anche di recente, e dunque non aveva nessun motivo di far eseguire ad altri, seppure ad un amico com’era Lorenzo Viani, ciò che sapeva far meglio e cioè dipingere? – il Carnevale come lo intendiamo e lo viviamo ancor oggi è un’invenzione del 1921, un’invenzione turistica fondata su un’anima popolare. Come già intuisce un preveggente anonimo articolista del 1908, che esalta “l’arte ed il buon gusto che regna fra di noi nel preparare mascherate e specialmente carri per corsi mascherati”, rimarcando “quanto sia desiderabile che venisse dato a questi divertimenti un serio impulso che valesse a richiamare maggiormente l’attenzione dei forestieri su Viareggio, come appunto sa fare Nizza”.
 
postato da: riccardomazzoni alle ore 21:28 | Permalink | commenti (2)
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