Mimosa icona liberty
Man mano che vanno avanti, le ricerche su Mimosa Simonelli (che ho ripreso dopo un lungo periodo, in parte voluto, di ibernazione), con l’ormai inestricabile “storia d’archivio” che la riguarda, si arricchiscono di un’infinità di nuove prospettive che spaziano dalla ricostruzione di eventi minimi di vita reale viareggina di novantacinque anni fa, alla identificazione di archetipi femminili dell’immaginario dell’epoca che Mimosa incarna compiutamente al punto da poter essere definita un’icona liberty (non solo letteraria ma anche ad esempio cinematografica; Mimosa è una “diva del muto” – sensuale, “prosopopeica” e tragica – a tutti gli effetti!).
Chi ha seguito le precedenti “puntate” di questa “storia in divenire” – su questo blog o dal vivo durante le rappresentazioni – sa che il mistero più grande è proprio quello che circonda l’identità di Mimosa: poetessa storicamente vissuta che affida alle sue poesie pubblicate nel 1912 sul "Libeccio" una propria autobiografia ideale, oppure entità immaginaria e regina di una “fiction” da Belle Epoque partorita dalla fantasia e dal gusto del gioco letterario del poeta Italo Battelli che invia al giornale i suoi scritti dall’Argentina? Credo che sarò in grado di dare una risposta definitiva nella rappresentazione che metteremo in scena il prossimo autunno in una grande “storia d’archivio” che abbraccerà tutta la Viareggio Belle Epoque.
Nel frattempo siete calorosamente invitati alla nuova “puntata” prevista LA SERA DI VENERDI’ 27 APRILE AL PALAZZO MEDICEO DI SERAVEZZA (dove abitò Italo Battelli da bambino!); una nuova versione in cui a me stesso ricercatore-narratore, Rebecca Palagi sempre più decalcomania ancestrale di Mimosa Simonelli e il maestro Adriano Barghetti si aggiungerà la strepitosa cantante Samanta Barontini con brevi ma suggestivi intermezzi vocali composti appositamente sui versi della Simonelli. Come già annunciato, ne parleremo domani, alla Biblioteca Comunale spazio Ragazzi/e, al Palazzo delle Muse, alle ore 17, nel corso della presentazione dei “Quaderni di storia e cultura viareggina” che dedicano l’intera sezione “Teatralia” alla “storia d’archivio” di Mimosa Simonelli.
postato da: riccardomazzoni alle ore 20:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:fremiti, aquidernature
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