domenica, 30 dicembre 2007

Vi auguro un 2008
pieno di sorprese e sortilegi!
 

postato da: riccardomazzoni alle ore 13:33 | Permalink | commenti (6)
categoria:
sabato, 15 dicembre 2007
Pippo non lo sa
 
Riprendo dal bel sito degli amici dell’Associazione Clivis – che oltre a portare avanti delle qualificate iniziative musicali sono impegnati in una lodevolissima operazione di tutela e valorizzazione dell’archivio storico della chiesa di S. Antonio – questo aneddoto (a sua volta ripreso da un sito sulle canzoni italiane degli anni Trenta e Quaranta) del maestro Gorni Kramer sulla genesi del celebre motivetto Pippo non lo sa che a quanto pare nacque a Viareggio nell’estate del 1939.
 
Era il 1939, ero a Viareggio, dove mi esibivo al Kursaal. Ma capivo di non ingranare. I giovani volevano jazz e motivi americani, ma con l'aria che tirava, non sempre li si poteva accontentare. Una sera incontrai il Maestro Pippo Barzizza e mi sfogai con lui. “Infine, che cosa vuole tutta questa gente? Io cerco di accontentare gli americanofili e gli autarchici, i seguaci dello swing e i patiti dei vecchi valzer paesani. Niente da fare. Che cosa non va?” Pippo si strinse nelle spalle. “E chi lo sa? Io non lo so ma nemmeno voglio saperlo!” E mi piantò in asso. Piuttosto deluso, andai nel mio camerino. “Pippo non lo sa, Pippo non lo sa”, continuavo a ripetermi. Le parole, divenute quasi ossessive, si trasformavano in musica. Buttai giù le prime note, poi preso da una specie di smania e lì per lì con i miei colleghi orchestrammo il motivo. La musica, eseguita senza parole, piacque immediatamente. Ci voleva, forse, per tirare su gli spiriti piuttosto depressi. Qualche giorno dopo l'Europa precipitava nel baratro della guerra. Ma a Viareggio, già “oscurata”, si sentiva fischiare, nelle placide sere settembrine: “Pippo non lo sa”...
 
http://www.clivis.org/Pippo.htm
 
postato da: riccardomazzoni alle ore 23:36 | Permalink | commenti (8)
categoria:fremiti, aquidernature, elegie
giovedì, 13 dicembre 2007
Avviso importante
 
Alle moltissime persone che me lo hanno chiesto: a causa di ritardi nella stampa la tiratura in offset del libro Tra memoria e immaginario. Scultura e architettura monumentale nel cimitero comunale di Viareggio (la tiratura in digitale preparata appositamente per la presentazione dello scorso 24 novembre è andata subito esaurita) sarà disponibile dopo il 6 gennaio nelle librerie versiliesi e presso la direzione del cimitero comunale, in via Aurelia Nord 183. L’intero ricavato sarà utilizzato per il restauro (conservativo, fatto finalmente a regola d’arte e con l’avallo degli esperti della Soprintendenza) dei monumenti più significativi del cimitero che ha ormai tutti i crismi per diventare una tappa fondamentale sia nel circuito liberty cittadino che nell’itinerario della lavorazione artistica del marmo nel comprensorio apuo-versiliese.
 
postato da: riccardomazzoni alle ore 20:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:aquidernature
giovedì, 06 dicembre 2007
Una nuova “storia d’archivio”
 
Dopo “Primavera, ti sento dentro gli occhi” e “Che fai bambina mia su quella porta” – dedicate rispettivamente all’enigmatica e perturbante poetessa viareggina della Belle Epoque, Mimosa Simonelli (in realtà un’invenzione letteraria ed esistenziale del poeta Italo Battelli) che nel 2008 riprenderemo “più bella e più misteriosa che pria”, e alla celebre statua funeraria della “Bimba che aspetta”, vera icona dell’immaginario affettivo della collettività – era inevitabile che le nostre “storie d’archivio” si confrontassero con la più grave tragedia della marineria viareggina: il naufragio della tartana “Fenice”, del cutter “Ifigenia” e della bilancella “Ida” nella tremenda notte di tempesta del 9 gennaio 1896 che provocò la morte di 18 marinai concittadini. Sulla base di rari documenti d’epoca, tra i quali spiccano le cronache del settimanale “La Burlamacca” firmate da Enrico Sisco (con una straordinaria intervista al capitano marittimo Francesco Vassalle, unico sopravvissuto della tartana “Fenice”), è nata quindi la storia d’archivio dal titolo “A voi che nei vortici del mare furente” che verrà rappresentata sabato 12 gennaio 2008 alle ore 17 al Museo della Marineria. Come sempre sarà anche un’occasione per raccontare aspetti della Viareggio dell’epoca e verrà proposta una serenata inedita di Icilio Sadun, allora giovane musicista in procinto di diventare il maestro concertatore della compagnia di Leopoldo Fregoli. Come sapete, il gruppo delle storie d’archivio è formato, oltre che dal sottoscritto nella triplice veste di ricercatore, autore e narratore, dall’attrice Rebecca Palagi, dalla cantante Samanta Barontini e dal musicista Adriano Barghetti, ormai legati da un collante fatto di amicizia e di passione col profumo della resina. A un prossimo post per tutte le informazioni più dettagliate.
 
postato da: riccardomazzoni alle ore 13:33 | Permalink | commenti (10)
categoria:fremiti, aquidernature

Attenzione!

Sito DeBarbapapaizzato
by Webbynet