Pippo non lo sa
Riprendo dal bel sito degli amici dell’Associazione Clivis – che oltre a portare avanti delle qualificate iniziative musicali sono impegnati in una lodevolissima operazione di tutela e valorizzazione dell’archivio storico della chiesa di S. Antonio – questo aneddoto (a sua volta ripreso da un sito sulle canzoni italiane degli anni Trenta e Quaranta) del maestro Gorni Kramer sulla genesi del celebre motivetto Pippo non lo sa che a quanto pare nacque a Viareggio nell’estate del 1939.
Era il 1939, ero a Viareggio, dove mi esibivo al Kursaal. Ma capivo di non ingranare. I giovani volevano jazz e motivi americani, ma con l'aria che tirava, non sempre li si poteva accontentare. Una sera incontrai il Maestro Pippo Barzizza e mi sfogai con lui. “Infine, che cosa vuole tutta questa gente? Io cerco di accontentare gli americanofili e gli autarchici, i seguaci dello swing e i patiti dei vecchi valzer paesani. Niente da fare. Che cosa non va?” Pippo si strinse nelle spalle. “E chi lo sa? Io non lo so ma nemmeno voglio saperlo!” E mi piantò in asso. Piuttosto deluso, andai nel mio camerino. “Pippo non lo sa, Pippo non lo sa”, continuavo a ripetermi. Le parole, divenute quasi ossessive, si trasformavano in musica. Buttai giù le prime note, poi preso da una specie di smania e lì per lì con i miei colleghi orchestrammo il motivo. La musica, eseguita senza parole, piacque immediatamente. Ci voleva, forse, per tirare su gli spiriti piuttosto depressi. Qualche giorno dopo l'Europa precipitava nel baratro della guerra. Ma a Viareggio, già “oscurata”, si sentiva fischiare, nelle placide sere settembrine: “Pippo non lo sa”...

