La (mia) poesia
La (mia) poesia è:
imprescindibile invenzione linguistica
(con un unico nume tutelare: Paul Klee)
medianità
(in atto e dunque senza contorni prestabiliti)
liquorosità
(stillastilla si sfalda la materia)
e teatrino
(... dei bisogni consapevoli)
e cinemino
(... di parole finale)
e un sacco di altre cose che evocherò (per pochi, ma buoni) la sera del 23 maggio presso il delizioso Teatrino dei Favolanti di Elisabetta Salvatori a Forte dei Marmi
seguono ulteriori comunicazioni
e per i lettori di questo blog invito a domicilio personalizzato
postato da: riccardomazzoni alle ore 12:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:fremiti, aquidernature, elegie
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